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Lavorare con gli interpreti medici: una guida per gli operatori sanitari

Categoria Risorse per medici e professionisti sanitari Pubblicato 22 Gennaio 2026


Una comunicazione efficace è essenziale per garantire un’assistenza sanitaria di qualità. Per i pazienti con una conoscenza limitata dell’inglese o per le persone sorde, gli interpreti professionisti svolgono un ruolo cruciale, assicurando interazioni accurate, rispettose e sicure tra medici e pazienti.

Perché lavorare con interpreti certificati NAATI?

Gli interpreti certificati NAATI sono vincolati da un codice etico (code of ethics) e formati per rispettare principi etici fondamentali, come riservatezza, imparzialità e accuratezza. A differenza di familiari o del personale bilingue, hanno le competenze per facilitare la comunicazione di termini medici complessi e per gestire conversazioni delicate senza alcun coinvolgimento emotivo.

Lavorare con interpreti certificati NAATI:

  • garantisce una migliore sicurezza del paziente e un consenso informato;
  • riduce i rischi clinici e legali;
  • riduce gli errori clinici e le incomprensioni;
  • migliora la soddisfazione del paziente e i risultati sanitari;
  • supporta l’adempimento degli obblighi legali ed etici previsti dalle normative in materia di assistenza sanitaria e di antidiscriminazione.

Situazioni in cui è raccomandabile coinvolgere un interprete

È consigliabile rivolgersi a un interprete quando:

  • il paziente ne richiede uno;
  • la conoscenza dell’inglese da parte del paziente è limitata;
  • il paziente è sordo o ipoudente;
  • si stanno discutendo informazioni complesse, sensibili o legali, incluso quando si richiede il consenso.

Lo stress o situazioni poco familiari possono compromettere le capacità comunicative del paziente, anche se di solito comprende l’inglese. È importante evitare di affidarsi a figli, familiari o personale non addestrato, soprattutto in contesti che riguardano la salute mentale, il consenso o la diagnosi.

Ricorda: l’interprete è a disposizione di tutti i partecipanti alla conversazione, non solo della persona con conoscenze limitate dell’inglese. Se si hanno dubbi sulla possibilità di comunicare bene con un paziente, è consigliabile rivolgersi a un interprete.

Prenotare un interprete

Molti ospedali e cliniche hanno procedure consolidate per la prenotazione degli interpreti. Verifica le procedure della struttura in cui operi e prendi accordi il prima possibile per garantire un servizio linguistico adeguato.

Consulta la guida NAATI su come lavorare con gli interpreti, inclusi consigli su come scegliere la modalità di interpretariato più appropriata.

Informazioni richieste

Per prenotare un interprete, è necessario:

  • il nome del paziente (tenendo conto della privacy, soprattutto in piccole comunità o in caso di argomenti sensibili);
  • indicare la lingua richiesta;
  • fornire la data, l’ora e la durata della prenotazione;
  • fornire informazioni sul tipo di appuntamento e sulla natura della discussione;
  • per i servizi forniti di persona, indicare l’indirizzo di svolgimento dell’appuntamento;
  • fornire il nome del membro del personale ed eventuali informazioni di contatto.

Altre considerazioni

  • Le consultazioni con la partecipazione di un interprete possono richiedere più tempo rispetto a quelli senza interprete. Tieni conto di questo aspetto quando programmi l’appuntamento.
  • Chiedi al paziente se ha una preferenza riguardo al genere dell’interprete.
  • Alcuni pazienti potrebbero voler essere assistiti dallo stesso interprete nelle consultazioni successive.

Prima della sessione

Modalità di attesa dell’interprete

Se possibile, gli interpreti dovrebbero disporre di un’area d’attesa separata dai pazienti. Questo permette di mantenere i confini professionali e offre uno spazio in cui il personale può fornire informazioni agli interpreti prima delle consultazioni.

Informazioni preliminari per l’interprete

È opportuno presentarsi all’interprete e fornire un’introduzione prima della consultazione, condividendo informazioni di base rilevanti e gli argomenti da trattare, soprattutto se la sessione riguarda temi delicati. Un’introduzione accurata aiuta l’interprete a prepararsi e a garantire una consultazione efficace. Per maggiori informazioni, si invita a consultare la guida NAATI su come lavorare con gli interpreti, inclusi i consigli su come fornire informazioni preliminari.

Disposizione dei posti a sedere

Per gli appuntamenti in presenza: è opportuno disporre i posti a sedere in modo che paziente, interprete e medico formino un triangolo. Questa disposizione facilita una comunicazione chiara e garantisce l’inclusione di tutti.

Per l’interpretariato in lingua dei segni australiana (Auslan): l’interprete dovrebbe sedersi o stare in piedi accanto all’operatore sanitario e di fronte al paziente. In questo modo il paziente sordo può mantenere il contatto visivo con chi parla e osservare il linguaggio del corpo. Per le sessioni più lunghe, è possibile far alternare due interpreti.

Per l’interpretariato a distanza (remote interpreting): è necessario disporre dell’attrezzatura adeguata e saperla utilizzare correttamente. L’interpretariato telefonico funziona meglio con una linea fissa e un telefono dotato di altoparlante.

Durante la sessione

Inizio dell’appuntamento

È consigliabile iniziare presentandosi e introducendo l’interprete al paziente. Va spiegato che il ruolo dell’interprete consiste nel facilitare la comunicazione e riportare fedelmente quanto detto, senza aggiungere o omettere informazioni. Occorre inoltre illustrare lo scopo della seduta e incoraggiare il paziente a fare domande in qualsiasi momento.

Conclusione dell’appuntamento

Al termine dell’appuntamento, è consigliabile riassumere i punti chiave per rafforzare la comprensione, verificare che il paziente abbia assimilato le informazioni e invitare a eventuali domande finali. L’uscita dell’interprete dovrebbe avvenire separatamente dal paziente, per mantenere i confini professionali.

Dopo la sessione

È consigliabile prevedere un’opportunità di confronto con l’interprete, soprattutto dopo consultazioni complesse. Ciò consente di discutere eventuali problemi e favorire una collaborazione efficace, oltre a fornire osservazioni o chiarire dubbi sulla condotta dell’interprete.

Risorse aggiuntive

Per ulteriori informazioni, è possibile consultare i seguenti siti:

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